Crostata con pere, cioccolato fondente e amaretti (versione quick and dirty)

crostata di frolla integrale

Lo so, questa ricetta non è nuova sul sito. Esiste già (eccola) ma in una versione più complessa e lunga da realizzare. E che cosa è successo? Che qualche weekend fa ho preparato, per un pranzo tra amici, l’altrettanto rapido e goloso strudel di pere e cioccolato. Gli amici ne hanno goduto e quel che è rimasto non bastava a soddisfare gli appetiti miei e della golosa compagna. Che fare, che fare? Un altro strudel non mi andava, però le recenti scoperte sulle intolleranze al lattosio mi rendevano impossibile l’uso della panna.

Ho provato una via quick and dirty, che si è rivelata golosa e vincente. Talmente vincente che in due giorni il dolce era finito, dopo aver chiuso con successo una di quelle “degustazioni” piuttosto impegnative nella quale ci cimentiamo, di tanto in tanto, io e alcuni miei amici buongustai (questa volta era la serata della fagiolata rustica con curry e salsiccia, non dico altro). Talmente vincente che è finita prima che io riesca a fotografarla, quindi vi beccate le foto dell’altra crostata!

Crostata lievitata, frutta e marmellata

Crostata con frolla lievitata

E rieccoci qua, dopo soli quattro mesi dall’ultimo post, con un titolo che cerca di rendere la particolarità del dolce preparato (e lo fa in rima, ma questa non era voluta, giuro). In pesante carenza da dolci cercavo qualche ricetta per sfruttare gli ingredienti che avevo in casa e son finito, sul sempre ottimo libro di ricette delle Dolomiti, tra i vari tipi di pasta frolla che elencano gli autori (“standard”, per strudel, salata,…). Tra queste c’era la pasta frolla per fare una crostata lievitata con la frutta, una versione che non avevo mai provato dove appunto si usa del lievito (e non si mette, come in genere si fa con la frolla, in frigorifero a riposare). Risultato? Spettacolare!

Frittelle di mele e cannella

frittelle di mele e cannella

October was in the chair, so it was chilly that evening, and the leaves were red and orange and tumbled from the trees that circled the grove. The twelve of them sat around a campfire roasting huge sausages on sticks, which spat and crackled as the fat dripped onto the burning applewood, and drinking fresh apple cider, tangy and tart in their mouths.

Neil Gaiman

Pesto di rucola

cooking1

Il sito è fermo da tempo ma chi lo gestisce continua a cucinare e imparare, nonostante il poco tempo disponibile. L’arrivo dell’autunno e delle giornate più fredde, durante le quali sono meno propenso a vedere il mondo dal sellino della mountain bike, mi ha riportato al tavolo da cucina, complice anche una cassetta di verdure fresche portate da Daniele, un amico che se le coltiva. Cavolo nero, fichi freschi, fichi secchi, salvia, rosmarino e tanta rucola.

Torta magica al cioccolato

Torta magica al cioccolato

E proprio quando pensi che uno sia in ferie, dopo settimane di silenzio, ti arriva un post di cucina! Ebbene sì anch’io sono stato contagiato (da buon goloso non c’è voluto poi tutto questo sforzo) dalla passione per la “torta magica” che da un po’ spopola, come si è usi dire, nella blogsfera culinaria.

Di cosa si tratta? Di un dolce dai pochi ingredienti, semplice e veloce da preparare. Una torta a tre strati di diversa consistenza. Io l’ho tentata prima nella versione alla vaniglia, con un risultato buono ma non perfetto, e sono riuscito a migliorarlo provando una versione col cacao amaro. In entrambi i casi, essendo una torta che va tenuta al fresco in frigorifero, avevo un dessert estivo perfetto. Mi rimane da tentare la golosa versione con la frutta, ad esempio con una salsa di frutti di bosco, sicuramente oggetto di uno dei prossimi esperimenti.

Fagottini ripieni di pere e Nutella

Fagottini pera e Nutella

Ultimo giorno utile di giugno, prima dell’invasione enogastronomica da parte di amici del profondo ovest italiano. Ultimo giorno utile per scrivere una ricetta veloce e golosa e provare a rivitalizzare il sito. E se difficilmente mi metto a fare dolci solo per me, nuove occasioni di socializzazione sono l’ideale per rimettersi ai fornelli. Questa volta l’intento era addolcire le tanghere prima di buttarsi in pista.

Torta salata con pere, taleggio e noci

Torta salata pere taleggio e noci

Più di un mese dall’ultimo post! Me ne sono accorto qualche giorno fa, e speravo proprio di riuscire a preparare qualcosa da proporre sul sito. Questo periodo è stato intenso ma sempre produttivo, solo che finivo per ritentare ricette già viste, ottenevo disastri improponibili (a meno di non metter su il sito ricette-fallite.com) oppure venivano talmente bene da veder spazzolato il piatto prima di poter raggiungere la Reflex.

Un dessert facile e fresco: cheesecake con frutti di bosco

cheescake ai frutti di bosco

Weekend interessante, nel quale tra il ritorno sulla mtb (e conseguente devastazione alle gambe) e la prima arrampicata (esperienza SPETTACOLARE) sono riuscito a infilare due piatti che volevo provare da un po’. Di quello salato – dei cubetti di lonza al porro e curry – ve ne parlo in settimana, mentre oggi vi racconto giusto un po’ del mio primo cheesecake con la colla di pesce.

Risotto pancetta e porro croccante

risotto porro e pancetta

Per uno di quei strani percorsi mentali, che vanno di piatto in piatto, mi son deciso a provare a cucinare qualcosa col porro, che – come tante altre cose – non avevo ancora mai usato in cucina. Più delicato della cipolla, e tanto sbandierato nel classico risotto coi gamberetti, mi son cercato qualche ispirazione per usare quel che avevo e questo ne è venuto fuori, una ricetta facile, uso minimo di stoviglie (il che è sempre bene) e una variante che garantisce notevole risultato.

Quiche zucchine, carote e panna (o quiche “con quel che resta nel frigo”)

quiche torta salata zucchine carote

Pensavo al titolo che ho messo, ché ci volevo scrivere torta salata, classica, con zucchine poi. Qualcosa che già al leggerlo viene l’acquolina. Alle 13 uno ti parla di torte salate e tu pensi al profumo della pasta sfoglia o briseé, al morbido ripieno di verdure e formaggi, al mangiarla tiepida sfornata da poco oppure in gita con gli amici, fredda ma sempre buonissima, e ci fai un figurone anche se a prepararla c’è voluto davvero poco.